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La prima cosa che cerco di capire quando raccolgo l’anamnesi di una persona è il perché la sintomatologia che mi riferisce, si sia presentata proprio in quel momento della sua vita e non l’anno prima o quello successivo. Il più delle volte riesco ad intravedere qualcosa che mi condurrà ad una o più cause scatenanti che spesso possono fare emergere in maniera chiara e più o meno intensa, quello che era sottostante, ma non trovava ancora la necessità o la forza per manifestarsi. Quindi, dopo un'attenta e approfondita osservazione e una raccolta dei dati che riguardano patologie pregresse, interventi chirurgici, traumi… ( per cui è bene che il paziente porti con se tutti gli esami effettuati fino al momento della consultazione) procedo con una valutazione generale considerando la persona nella sua globalità, in maniera olistica.

Considero e valuto lo schema corporeo, la postura, la mobilità articolare, muscolare e tendinea, viscerale, cranio-sacrale, valuterò la componente nervosa, la presenza di blocchi o disfunzioni, catene muscolari o fasciali limitanti.

La valutazione è tesa ad individuare la causa primaria, e le secondarie in ordine gerarchico, funzionale alla correzione.

In base alle informazioni raccolte procederò con il trattamento esclusivamente manuale, che non sarà né doloroso, né invasivo.

Lo scopo del trattamento è quello di far scomparire la causa della limitazione e di stimolare i meccanismi di autoregolazione che il corpo possiede, correggendo eventuali disfunzioni che si sono instaurate e si sono scompensate causando inabilità e dolore.