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La prima cosa che cerco di capire quando raccolgo l’anamnesi di una persona è la sintomatologia che mi riferisce. Il più delle volte riesco ad intravedere qualcosa che mi condurrà ad una o più cause scatenanti che spesso possono far emergere in maniera chiara e più o meno intensa, quello che era sottostante, ma non trovava ancora la necessità o la forza per manifestarsi. Quindi, dopo un'attenta e approfondita osservazione e una raccolta dei dati che riguardano patologie pregresse, interventi chirurgici, traumi… ( per cui è bene che il paziente porti con se tutti gli esami effettuati fino al momento della consultazione) procedo con una valutazione generale considerando la persona nella sua globalità, in maniera olistica.

Considero e valuto lo schema corporeo, la postura, la mobilità articolare, la situazione viscerale, craniosacrale, ecc... e integrerò il tutto con lo stile di vita, scatto con la "mia polaroid" mentale, un'istantanea della situazine del paziente in quel momento integrando il presente e il passato.

In base alle informazioni raccolte procederò con il trattamento esclusivamente manuale, che non sarà né doloroso, né invasivo.

Lo scopo del trattamento è quello di far scomparire la causa della limitazione e di stimolare i meccanismi di autoregolazione che il corpo possiede, correggendo eventuali disfunzioni che si sono instaurate e si sono scompensate causando inabilità e dolore.