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Trattamento manuale per ballerini e danzatori.

Ho studiato metodologie e approcci differenti per poter essere in grado di migliorare l’aspetto riabilitativo e incrementare la performance artistica.

Ogni persona è un universo a se stante, nella propria unicità , questo mi è sempre stato di stimolo e mi ha spronato ad incrementare la qualità della cura, facendo tesoro dell'esperienza delle terapie attuate.

Nel corso degli anni molti ballerini e danzatori si sono rivolti a me per arrivare ad ottenere grandi prestazioni o per superare un trauma e poter tornare alla ripresa dell'attività.

Come terapeuta, mi sono sentita di grande aiuto, proprio grazie ad una visione globale del corpo umano, decidendo, volta volta, caso per caso, di non fermarmi esclusivamente alla regione corporea dove si manifestava il sintomo, cosciente che ciò avrebbe rappresentato un limite alla risoluzione. Inoltre ho preferito investire molto sulla prevenzione degli infortuni, oltre che sulla cura.


Dietro ogni esibizione ci sono ore ed ore di allenamento quotidiano che possono arrecare anomalie posturali che, senza adeguati trattamenti, a lungo andare si trasformano in veri e propri dismorfismi. Il più frequente che il terapista si trova a fronteggiare è a carico della colonna vertebrale. La postura eretta dei ballerini, i contraccolpi dei salti e la ricerca costante della perfezione, infatti, causano irrigidimenti e la perdita delle curve fisiologiche del rachide. Possiamo trovare traumi causati dalle scarpette da punta che possono andare dai più semplici calli ed ematomi a fasciti plantari e distorsioni di caviglia. Infine, spesso, i ballerini lamentano dolore alle anche per la posizione “en dehors”. Essa è necessaria per dare all’arto inferiore la libertà di movimento in ogni direzione, ma richiede una completa extrarotazione del femore nella cavità acetabolare causando con il tempo uno squilibrio dei muscoli rotatori dell’anca quali l’ileopsoas, il piriforme, il sartorio e i muscoli glutei.

Pertanto bisognerebbe porre maggiore attenzione ai "rischi" sottesi allo studio di questa disciplina. Il rischio di infortunio per i ballerini aumenta se l’allenamento non è impostato correttamente, in merito soprattutto alla quantità e alla qualità dei carichi di lavoro se sono eccessivi, un non rispetto delle regole della fisiologia e una non idonea impostazione del ballerino fin da giovane in riferimento al core stability.

Capire le caratteristiche fisiche ed artistiche che sono specifiche per ogni ballerino e danzatore, valorizzare la dimensione della sua consapevolezza corporea diventano di fondamentale importanza per prevenire traumi e per impostare il percorso riabilitativo in maniera ottimale.

Con le competenze adeguate il terapista specializzato può assicurare al dansatore e al ballerino il miglior trattamento possibile con vera professionalità nell’ambito coreutico.

Per sviluppare il migliore approccio riabilitativo, per la cura e la prevenzione sono necessari:

  • l’osservazione dei giovani ballerini e danzatori: l'allenamento e lo studio del movimento, per capire come la fisioterapia può essere d’aiuto;

  • la prevenzione per evitare gli infortuni. L’infortunio nella danza non è infrequente, analisi delle cause e differenze nelle diverse discipline (Classico, Modern, Acrobatica) diventa essenziale per prevenirne;

  • l’alimentazione del danzatore: cause e effetti di una corretta alimentazione e di una cattiva alimentazione;

  • piccoli trucchi da insegnare per guarire più velocemente: l’auto-massaggio.

L’importanza della postura nella danza.

La pratica della danza, ed in particolare della danza classica, nel tempo, sottopone il corpo ad importanti adattamenti posturali. Considerando che l’approccio alla danza spesso avviene in giovane o giovanissima età, le possibilità del corpo di svilupparsi in maniera diversa dalla norma sono molteplici. In particolare la colonna vertebrale rettilinea, con una diminuzione delle curve fisiologiche, rappresenta una caratteristica piuttosto frequente. Questa alterazione posturale non è patognomonica di una disfunzione o di una patologia, ma andrebbe sempre verificata.

Per le ballerine e i ballerini di danza classica una postura “perfetta” è fondamentale, non solo in termini prettamente estetici ma sopratutto in termini funzionali. Forma e funzione sono correlati, quindi una postura scorretta comporterà un lavoro non fisiologico a livello di tessuti e articolazioni. Tutto questo si tradurrà inevitabilmente in possibili infortuni, sia nella zona adiacente allo scompenso che in quelle più lontane.

Terapia manuale in aiuto a ballerini e ballerine.

Normalmente il terapista si trova a dover trattare soggetti in cui sono presenti numerose restrizioni di mobilità articolare, retrazioni muscolari, scarsa mobilità. E’ fondamentale per il terapista conoscere il mondo della danza, poiché alcune caratteristiche del corpo di un danzatore possono essere scambiate per delle anomalie posturali. Il terapista spesso interviene nello sblocco di rigidità, mentre al contrario, nei danzatori e nei ballerini, soprattutto nelle donne, il problema sovente è l’opposto, ovvero una iper-lassità legamentosa, che porta ad una iper-mobilità. Da qui la necessità di un approccio diverso. È importante conoscere che cosa succede a livello biomeccanico in un/una ballerino/a; a volte risulta necessario anche osservare direttamente, durante una lezione, che cosa accade.

Lo studio e l’analisi del gesto comprensivo di tutto il comparto articolare, dall’appoggio podalico fino a livello della testa, è fondamentale. In questo modo sarà possibile evidenziare i punti deboli ed organizzare il trattamento in modo ottimale. Seguire in sala un gruppo di danzatori obbliga il professionista ad osservare con occhi differenti ciò che normalmente viene valutato nella biomeccanica dell’uomo non soggetto a stress e a sovraccarichi.

Il trattamento manuale sui ballerini, unito a tecniche corporee di controllo delle forze in gioco e di miglioramento propriocettivo di base, possono aiutare il danzatore a migliorare l’utilizzo del proprio potenziale artistico.

A seguito di un trattamento, potrebbe essere necessario, in accordo con l’insegnate di danza, individuare una tipologia di esercizi specifici atti al miglioramento dei deficit evidenziati.