La terapia che propongo è basata sul contatto primario manuale. Ho studiato il movimento del corpo umano e delle sue singole parti, prefiggendomi di arrivare a comprendere, interpretare e interagire con i meccanismi che, dinamicamente, influenzano positivamente o negativamente gli aspetti anatomofunzionali. Ho integrato questo studio con molti altri aspetti meno meccanicistici, per arrivare ad una considerazione più globale dell’individuo, composto di mente e spirito oltre che corpo ; ogni parte e mutualisticamente congiunta all'altra e reciprocamente interdipendente. Il principio olistico dell’unità corporea e dell’interazione di ogni singola parte con l’insieme costituisce il fondamento della mia filosofia.

Il corpo, attraverso complessi sistemi di regolazione, provvede ad instaurare, automaticamente, in risposta ad insulti anatomofunzionali, meccanismi di compenso che, inevitabilmente, possono divenire pregiudiziali alla corretta cinetica delle sue parti. La valutazione delle modalità di questa interazione, attraverso l’analisi delle caratteristiche funzionali e di mobilità delle singole componenti, è alla base del concetto di omeostasi , che si può definire come l'attitudine propria degli organismi viventi a conservare un proprio equilibrio al variare delle condizioni esterne dell'ambiente tramite meccanismi di autoregolazione. Un intervento teso a mantenere questo equilibrio o armonia mira al riconoscimento e l’identificazione di condizioni cinetiche suggestive di potenzialità lesiva latente oppure immediata.

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Io continuo ad affinare le mie conoscenze al fine di rendere sempre più pronta ed efficace la scelta applicativa e discriminativa del trattamento. Ascoltando e analizzando i movimenti corporei, evidenzio le limitazioni di mobilità delle singole articolazioni, organi, nervi, fascie e considero le specifiche qualità del movimento e gli schemi adottati dal paziente. Agisco manualmente, con interventi correttivi proporzionati al singolo decifit funzionale, atti a ristabilire condizioni di mobilità più fisiologiche.

**Lo stimolo meccanico conseguente al trattamento manipolativo agisce sulle capacità reattive intrinseche residuali dell’individuo, sollecitando gli adeguamenti metabolici e funzionali dell’organismo fondamentali ad una ripresa del movimento. ** Le prescrizioni medico-farmacologiche e l’attività medico-chirurgica trovano nella metodica da me attuata un supporto atto a ridurre, attraverso il solo trattamento manuale, rispettivamente costi e tempi di somministrazione e disabilità residue.

Avvalendomi dell’applicazione manuale di un concetto olistico di mobilità, miro al ripristino del mantenimento dello stato di salute dell’individuo.

Il corpo umano costituisce un’unità funzionale in cui i singoli apparati si fondono, si uniscono energicamente in un contesto di unicità ed interdipendenza. Una postura scorretta, le sequele cliniche meccaniche di un evento morboso o di un trauma, generano spesso una riduzione della mobilità di una o più strutture corporee, divenendo così responsabili di un aggravio funzionale per l’organismo. La restrizione dei movimenti influenza, spesso provocando danni significativi, la naturale fisiologia dei tessuti; l’organismo risponde con adattamenti compensatori che, nel tempo possono predisporre l’insorgenza di dolore o di vere e proprie sindrome funzionali invalidanti.

L’intento del mio intervento è teso a riequilibrare manualmente struttura, funzione e postura individuando, per quanto possibile, le limitazioni di mobilità e motilità.

Il grado di mobilità recuperato si traduce così in uno stimolo riorganizzativo ed in una ridistribuzione delle sollecitazioni meccaniche; ne consegue una riduzione degli stress articolari, muscolari, viscerali, neurali, fluidici, fasciali, una minor fatica e maggior benessere peri tessuti dell’organismo.