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Questo sito nasce dall’esigenza di far conoscere la mia attività e la passione che mi conduce ad approfondire sempre di più la terapia manuale e l’osteopatia. Spero che questo possa essere solo un primo approccio e che invogli i lettori a venire ad incontrarmi e conoscermi di persona, nel mio studio.

Dopo ventiquattro anni di lavoro e di quesiti che mi sono stati posti vorrei cercare di spiegare qual è il mio approccio e la filosofia che mi anima.

Sia in Italia che all’estero ho potuto approfondire le mie conoscenze in riabilitazione e salutogensi, soprattutto in ambito della terapia manuale pediatrica, neurologica, geriatrica, reumatologica, respiratoria, ortopedica, ginecologica, e i miei studi come le mie pratiche si sono indirizzati verso l'osteopatia.

Adesso so che non è solamente il livello raggiunto negli studi che fa la differenza e, d’altra parte, non è sufficiente nemmeno la sola esperienza a garantire un'operatività soddisfacente dal punto di vista della qualità. Il flusso dei miei studi non si è interrotto e le mie pratiche si evolvono. Ho collaborato con molte persone che mi hanno trasmesso conoscenze ed entusiasmo. Nella mia professione ho avuto la fortuna di incontrare professionisti con una sensibilità manuale meravigliosa. Ho imparato che non si può aggiustare un’articolazione senza vedere la persona nella sua interezza.

Qui troverete oltre ad una descrizione del mio percorso di studi e prefessionale, come si svolge una seduta di valutazione e trattamento, quali sono i suoi effetti, cosa fare o non fare dopo, una breve trattazione dei principali trattamenti e infine alcuni articoli che riguardano le problematiche che incontro frequentemente; questi ultimi non hanno la pretesa di essere esaustivi, mi permettono di dare un'idea a chi mi legge del mio approccio. I vari articoli non sono per gli addetti al mestiere, sono rivolti a chi vive le problematiche di cui parlo, e parlano di come io le ho affrontate assieme a chi ne soffriva.

Oliver Sacks scriveva : “Una malattia non è mai semplicemente una perdita o un eccesso, c’è sempre una reazione, da parte dell’organismo dell’individuo colpito, volta a ristabilire, a sostituire, a compensare e a conservare la propria identità, per strani che possano essere i mezzi usati.” La persona che io prendo in cura resta protagonista della sua vita, ed io non faccio altro che stimolare un rientro in quell’equilibrio che è andato perso, quell’equilibrio che Sacks chiama identità.

Parole come fisioterapia, terapia manuale e osteopatia racchiudono molto, e per quanto si cerchi di spiegarle si rischia di omettere sempre qualcosa, per me è essenziale si comprenda che ogni terapeuta attua a modo suo, secondo una propria interpretazione, e sensibilità quanto ha appreso tramite gli studi e quanto ha potuto esperire direttamente a contatto con i propri pazienti.