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"La fisiologia della bocca è la chiave della fisiologia del corpo, sin dalla nascita e per tutta la vita". Questa la chiave per comprendere la salute generale del corpo umano secondo la dottoressa Marie Solange Raymond, medico dentista di Parigi, fautrice di una terapia globale chiamata "ortodonzia funzionale".

Il trattamento manipolativo è un valido aiuto per migliorare l'attività muscolare del sistema stomatognatico in preparazione di un intervento gnatologico, a conferma dell'influenza che il trattamento può avere sulla tensione muscolare e sulla compensazione posturale. Negli ultimi anni sempre più odontoiatri, in Francia e in tutto il mondo, si sono avvalsi della collaborazione di terapisti manuali e osteopati. Tale collaborazione è stata oggetto di pubblicazioni su riviste odontoiatriche e non solo, di relazioni incCongressi di osteopatia e odontoiatria, ed è materia di numerosi corsi di formazione. Le due branche odontoiatriche che più delle altre possono giovarsi della suddetta collaborazione sono, compiendo una estrema semplificazione, rapportabili a due fasi della vita, i disordini temporo-mandibolari che riguardano in genere l'approccio al paziente adulto, e l'ortognatodonzia che concerne l'approccio al paziente in crescita, anche se ad oggi sempre più adulti richiedono trattamento ortodontico per motivi estetici.

L’odontoiatria è sempre più chiamata in causa anche nel trattamento di condizioni cliniche extra-stomatognatiche. In quanto terapista manuale ho come intento principale quello di intervenire nel ristabilire l’equilibrio dell’individuo considerato nella sua globalità. Ho avuto l’opportunità di confrontarmi spesso con odontoiatri e ortodontisti così da poter coadiuvare il loro intervento,così come loro hanno potuto coadiuvare il mio, migliorando e prevenendo i disagi funzionali di adulti e bambini. La relazione tra fisioterapista e odontoiatra è sempre fruttuosa e tramite questa si crea una strategia sinergica eccellente nel trattamento del paziente. Tra i disturbi più frequenti che si possono trattare con soddifazione e che vengono riportati dai pazienti ci sono: apnee respiratorie notturne, bruxismo e disturbi dell’articolazione temporomandibolare, patologie sistemiche associate a parodontite, quesiti posturali in relazione all’occlusione, dolori alla schiena, mal di testa...

La terapia manuale, attraverso un analisi palpatoria e posturale agisce:

• sul sistema osteo-articolare del cranio del paziente in età evolutiva e quindi sulla postura mandibolare, facilitando il trattamento ortodontico delle malocclusioni. E’ possibile iniziare un percorso pre-ortodontico attraverso il trattamento manuale nella prima infanzia, anche a zero anni;

• sul sistema miofasciale del rachide cervicale e del torace coinvolti nelle respirazione e nella deglutizione per il trattamento delle sindrome delle apnee ostruttive del sonno;

• sul sistema neurovegetativo orto e parasimpatico (asse dello stress) attraverso il trattamento del cranio e della colonna vertebrale nelle patologie dell’articolazione temporo mandibolare e nelle parodontiti stress-correlate;

• sulla mobilità cranio-cervicale nelle disfunzioni tra occlusione-postura.

Terapia manuale e Ortodonzia

C’è un forte legame tra postura e occlusione. L’occlusione determina la posizione della mandibola nello spazio. Questa posizione influisce sulla postura attraverso le catene muscolari e fasciali che percorrono tutto il corpo dalla testa ai piedi. Una posizione scorretta della mandibola, per quanto piccola, provoca la contrazione di alcuni muscoli, modifica tutto l’assetto posturale e può creare problemi alla colonna vertebrale e alla testa (torcicollo, mal di testa, mal di schiena, etc). Quando la mandibola si sposta, il corpo si deve adattare. In ugual modo, quando è il corpo a spostarsi, anche la mandibola dovrà compensare. La relazione tra corpo e bocca è quindi bidirezionale e va valutata nella sua interezza e reciprocità. Qualsiasi intervento che comporti modifiche occlusali (apparecchi ortodontici, protesi, estrazioni) comporta un adeguamento posturale. L’intervento dell’osteopata facilita questo adattamento e corregge i fastidi correlati. La terapia manuale, con tecniche osteopatiche, è particolarmente utile nei casi di trattamento ortodontico di qualsiasi tipo. Il lavoro del terapista accelera il trattamento ortodontico, riduce le recidive e i compensi posturali.

terapia manuale e apparecchi ortodontici

Lo scopo degli apparecchi è soprattutto funzionale, ma anche estetico. Per ottenere il risultato l’ortodontista utilizza apparecchi correttivi che mantengono sollecitazioni meccaniche che obbligano i denti ad allinearsi nel modo desiderato. Tuttavia i denti e le loro linee di forza non potendosi più spostare “dove vorrebbero” scaricano quest’energia imbrigliata sulla postura. Il cranio è composto da parti articolate e con una seppur piccola mobilità. Il posizionamento di apparecchi ortodontici fissi, per raggiungere il risultato, comporta rigidità ed alterazioni del funzionamento della mobilità di tutte le strutture del corpo, a partenza dalle ossa craniali. Dato che in molti casi la correzione dell’ allineamento dei denti è necessaria, perché una cattiva occlusione ha effetti negativi a lungo termine sull’insieme dell’organismo, è fondamentale una collaborazione tra il dentista, l’ortodonzista e il terapista manuale. In questo modo è possibile seguire l’evoluzione di un intervento massimizzando i risultati e minimizzando i compensi posturali, aspetto questo fondamentale nei bambini e negli adulti. Sia negli adulti che nei bambini se il corpo non riesce ad adattarsi bene al lavoro ortodontico e possono comparire:

• Mal di testa

• sinusite

• Difficoltà di attenzione e concentrazione

• Dolori diffusi alla colonna vertebrale

• Comparsa o peggioramento della scoliosi

• Cambiamenti di umore (nervosismo, irritabilità, disturbi del sonno)

• Vertigini

• Disturbi visivi

Un trattamento manuale regolare intervallato al trattamento ortodontico è necessario per superare queste problematiche.

In generale è consigliabile seguire il paziente che sia esso un bambino o un adulto, durante tutto il trattamento ortodontico con la terapia manuale per aiutare il sistema corporeo ad adattarsi allo stress che impone l’apparecchio. E sarà altrettanto importante rivedere il paziente, al momento della rimozione dell’apparecchio, per riarmonizzare il sistema craniale e posturale. Tutto ciò aiuta il paziente a sopportare meglio l’apparecchio, e a ritrovare un equilibrio. Spesso accorcia la durata del trattamento ortodontico e riduce le recidive.